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IV Convegno Nazionale Cineturismo. BICT 21/23 Giugno 2006

 
Quale è la capacità del cinema di trasmettere l’immagine delle location e suscitare nel pubblico la voglia di visitare i luoghi dove tali film sono ambientati?

Sideways, Il signore degli anelli, Il codice da Vinci, sono tutti film che hanno saputo indurre negli spettatori il desiderio di visitare i “luoghi dei film” ed alimentare un interesse a conoscere di persona le zone vinicole della California, gli spazi immensi e selvaggi della Nuova Zelanda, le suggestioni e le ricchezze culturali del Louvre, il museo più famoso del mondo. Tutte queste pellicole hanno in comune, oltre alla pregevole fattura, una strategia di cineturismo, ovvero la capacità del cinema e dell’audiovisivo di generare turismo.

In Italia il fenomeno è ancora limitato e casuale, ovvero esente da strategie consolidate. E’ necessario pertanto creare un sistema e porre al centro dell’attenzione e di ogni riflessione a riguardo l’Ischia Film Festival, giunto quest’anno alla quarta edizione, e sin dall’inizio attento a quelle opere che hanno valorizzato il territorio promuovendone la ricchezza culturale, storica e paesaggistica.
Il Festival diretto da Michelangelo Messina è l’unico che può vantare un Mercato dedicato alla negoziazione di affari relativi al cinema, al turismo ed alla collocazione delle location.

Nell’ambito della manifestazione, una significativa rilevanza avrà Il IV Convegno Nazionale sul Cineturismo , coordinato dall’avv. Leonardo Paulillo, e realizzato con la collaborazione di Cinecittà Holding.

Il 22 Giugno si apre con il Convegno della Sezione “Mercato” dal titolo “Placement Territoriale: volano tra industria cinematografica e turistica”, nel quale verranno ospitati i principali attori dei rispettivi mercati, tra i quali Marco Valerio Pugini-presidente (APE), Oreste Rosignoli (Eagle Picture), Luigi de Luca (Salento Film Fund), Carlo Bassi (Expo CTS) ed ancora assessori al turismo, film commission, tour operators e grandi marchi.
Il confronto di quest’anno sarà diretto alla individuazione di un rapporto diretto tra il territorio quale prodotto (culturale, artistico, storico) ed il collocamento dello stesso nell’opera audiovisiva, così come già avviene per i beni e marchi commerciali nel “Product placement”.
Il “placement” del territorio, potrebbe dunque divenire, grazie all’indotto economico ad esso collegato, volano economico per le industrie dell’audiovisivo e del turismo.

http://www.ischiafilmfestival.com/